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2.4.14

[Theo e Oceania] -storie di fantasia.

ti racconto una storia.






Theo era innamorato di Oceania.
ma prima che tutto accadesse Theo era solo uno pieno di sorrisi e di grandi mani che abbracciano vecchi e nuovi amici come se fosse la stessa cosa.
prima che accadesse, Oceania era più scema di ora.

Lei era sempre stata bella. fin da piccola.
la madre e la nonna dicevano che sembrava venuta dalla Luna Blu.
un giorno quando Oceania era piccolissima i suoi occhi di notte divennero così scuri che.
?
che non si sa. lei racconta certe cose. ma non si sa.

5.1.13

-mio padre sarà pure un rompiscatole MA è un genio.

(le genialate di mio padre)


e così il pacco dopo 9 giorni è arrivato.
ma 9 è un bel numero.
nel pacco c'era di tutto.
possiamo invitare a cena amici e deliziarli con specialità dello slow food (?)
naturalmente la cosa più bella di quando ricevi un regalo non è "lui" in se. ma l'energia. l'anima del regalo. 
quanto c'è della persona che te lo ha donato dentro questo.

1.1.13

-io a capodanno ascolto rap. yo!

non ho fatto in tempo a scrivere qualcosa prima della fine dell'anno piangendo sui ricordi chiedendo di meglio al nuovo anno, 
ho saltato il momento in cui saluto gli amici e gli auguro cose belle, 
non sono riuscita nemmeno a ringraziare chi mi ha letto nell'ultimo mese, 
peccato non aver mandato bacini a chi mi sta sui coglioni, 
e non aver deliziato nessuno di quelli che non mi possono soffrire con un ennesimo scritto.

però posso farlo ora.



ma non mi va. 
vi lascio solo questo scatto di un capodanno che mi è piaciuto.

però posso raccontare di altro.
brucia ancora.


8.12.12

-scrivendo dei 16 anni ne ho compiuti 18.

ne avevo giusto 7anni fa.
sembra un secolo. sembra ieri.
la sorella. 7anni di meno ne ha oggi.
penso a lei scrivendo.
e penso a me ricordando.
la scuola.
un fidanzato.
io mi ricordo la festa. dei miei 16anni.
alcune cose mi sfuggono.
mi ricordo Cascone che non ha mai portato un regalo ma quell'anno portò erba.
mi ricordo tutti eccitati da sto cannone lunghissimo.
se ci guardassi oggi mi farei delle risate sonore.
16anni.
Claudio.
avevo scritto altri due nomi ma stonavano tantissimo.
lui unico.
poi 16 anni mi fa pensare sempre tantissimo a 'sto diario della scuola giallo di Anne Geddes.
E' l'anno di Jessica Serena Chicca Fede Anna. O era quello prima?
(da notare il punto e poi la lettera maiuscola__chi mi legge sempre ne sa qualcosa)
Ciaaaaoooo RoBiGallOttOla! tu che mi fai morire dal ridere e più di ogn'uno mi ricordi i miei di 16anni e che mi scrivi su facebook grande il tuo ultimo post sono la tua prima fan! che vita!
poi le scritte sul diario. NON QUELLO DI FACEBOOK!
le ore dietro al giornalaio dopo scuola.
e anche prima.
oddio qui mille ricordi.
mi ricordo quelli più grandi che ammiravo.
chi mi piaceva.
devo assolutamente dichiararmi.
perchè poi si ride un sacco.
allora: Massimo ed io che mi compravo le Lucky Strike perché se le fumava lui così facevo colpo.
se dovessi pensare di fare oggi una cosa del genere mi verrebbe prima un sacco di tenerezza e poi tantissime risate.
dietro al giornalaio ho scoperto anche di avere un cugino: Alessandro.
con madre omonima a mia sorella.
16anni ricordo la terza superiore.
l'interrogazione di storia con la mappa concettuale.
la prima. 6.
in molti 4 e 5.
io 6.
Sommella faceva finta di essere cattivissimo.
mi ricordo Dante. Petrarca.
Dante più di tutti.
Gli ignavi.
Lui solo l'inferno ci faceva studiare.
Gli ignavi dovrebbe essere canto 6. Se mi sbaglio ditemelo ma tanto ora non é importante.
L'interrogazione comunque era sulla mascita dei comuni nel medioevo.
Claudio mi aveva aiutata a fare la mappa.
lui sempre perfetto. io no.
mi ricordo la mia scrivania.
i suoi cassetti.
Giulia, dimmi dove sono tutti i  miei fogli, le poesie, i filtrini del tabacco, le fotografie ammappate, l'album di Capri con Claudio, le cartoline di Shiva e Ganesh, il piccolo borsino di raso bianco dell'Avon con dei fiorellini mimose sopra regalo della nonna Enza che oggi é morta, la sua lettera di auguri scritta su carta millimetrata arancione



per credo i 18 anni e che é stata fin'ora la più commovente da me ricevuta, dentro solo 50 euro e poi quello della nonna Tatà, anonimo, dentro di soldi ce n'erano 100, ma non valevano nulla. 18 di anni ne avevo. e già me n'ero accorta che non valevano nulla perchè erano racchiusi in un nulla forse di lupo alberto mentre la carta millimetrata era la cosa più poetica che avessi avuto tra le mani.







26.11.12

-napoli, ti voglio bene come un amico che certe volte non sopporto.

Sono napoletana.
Un sardo quest'estate mi ha fatto scoprire quest'artista.  (***)
Io ero seduta in auto.
Dietro.
Vinc in braccio dormiva.
Io ero fuoriluogo in quell'auto.
Giovane con un piccolo ma la più vecchia.
Stavano accompagnando una che, se non avesse deciso di avere un bimbo a 21 anni, sarebbe andata con loro a Baja a far nulla.
Un po' ero dispiaciuta.
Soprattutto perché mi piaceva quella musica.
Molto perché io con mia sorella non ci sono mai uscita e quell'anno ha ereditato i miei amici. (un gruppo misto di più grandi e più piccoli di me)
Io volevo essere amica di mia sorella.
E invece sono diventata mamma.
Sono passata da sorella a mamma senza passare per amica.
Tra dieci anni tornerò amica e Vinc farà lo zio del cugino.

Giulia ti amo,
ti porto nel cuore come napoli,
e sei un'amica che certe volte non sopporto.

(***)