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22.5.14

-a Berlino diventa giorno presto.

Rischio di non andarci proprio a dormire.
tra due ore e mezza devo essere in piedi.
sto asoltando per l'ennesima volta "wait" e sto aspettando chissà cosa.
alzo il volume.
vado di là.
provo ad immaginarmi.
preparo pancake.
latti schiumosi.
panini con la marmellata.
aspetto che il cielo diventi completamente chiaro.




l'alba è più magica del tramonto.
inutile spiegare il motivo.
ho di là una bambina abbandonata a se stessa.
me ne sto prendendo cura come se fosse mia figlia.
fa tenerezza a tutte.
tutti.
la Cate anche si offre mamma per alcune ore.
sua madre ora non c'è.
ci siamo noi.
tutti.
gli amici.
mio figlio che ora è un fratellino.
anche la piccola T. aspetta.
chissà cosa.
prima piangeva.

12.2.13

-Berlino, Berlino.


Bambino ha sempre dormito la notte.
Dodici ore per notte tutte di fila.
Tranne “tetta-tetta” ogni “spesso”.
Ma ha sempre dormito con noi. Quindi io mi giravo e “zàc” accontentavo il suo bisogno di “tetta-tetta”.
Poi è arrivata Berlino.
Con lei 'la Pimpa' e con 'la Pimpa' la sua dipendenza.



Ma magari sono solo prevenuta e sospettosa io.
Magari Bambino all'età di due anni meno un mese non ha sviluppato dipendenze da cartoni animati.