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19.7.14

-conosco un paio di coppie che funzionano.



mi sveglio e leggo:
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"Conosco un paio di coppie che funzionano. Ma funzionano sul serio, nel senso che vedi due persone felici, che condividono tutto, dalle preoccupazioni per il conto in banca al tovagliolo a tavola, pur mantenendo le rispettive identità, amicizie, passioni. Sono persone che vedi felici anche quando l'altro non c'è, perché sono risolte e piene anche nei giorni d'assenza. Persone che si amano e che ridono molto, che vivono una vita insieme continuando a tifare l'uno per la vita dell'altro. Che non si sentono monche se l'altro non c'è, ma con un braccio in più se l'altro c'è. Io la felicità l'ho vista li'. Il resto, ossessioni, ansie, struggimenti, sono robe che hanno a che fare con l'affanno. E l'amore felice non s'affanna. L'amore felice respira lentamente, a pieni polmoni. Avrei dovuto capirlo, quando mi credevo felice col fiato corto."

firmato C.S.
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14.7.14

-il ponte di Warschauer "appena" svegli.

Ho visto giovani come me dormire sul ponte di Warschauer.
Era da foto.
Ma non ce l'ho fatta.
Mi sarei sentita invadente.
Era come se fossero a casa loro: collassati sui loro divani e con i postumi di una notte da "leoni".
Birre e panini messi quasi in ordine.
Lei dormiva a pancia sotto come una bambina.
Gli altri "ragazzacci" sparsi intorno a lei, da altre parti.
Uno di lato su un bancale.
Un cagnetto di fianco.
Piccino.
Cucciolo.
Ho pensato anche a cosa stessero pensando gli altri passanti.
Io ho pensato alla foto.
Come prima cosa.




Si, ai filtri, le cornici del cazzo.
Ho pensato che sarebbe stato bello mostrare, a chi questa città non la conosce, una parte di essa, e a chi invece la conosce già e magari ci vive, un pezzo di strada su cui fare commenti amari ma anche ironici.
Non ho pensato a scrivere.

7.7.14

-ossessioni.

7.7.14

è luglio da sette giorni.
sei dentro da più.
sai che c'è?
c'è che il nostro tempo rimane dov'è.
e tu sei dentro.
mi sveglio trovando i tuoi occhi.
il tuo sguardo fa i miei giorni.
siamo stati nell'Universo Parallelo.

Insieme.

ho dormito.
tu hai aspettato.
poi è stato bello vederti scappare.
ho sentito che potevi andre via.
perché nella pioggia finita mi stavi aspettando.

lividi addosso.
sangue seccato.
tonsille ingrossate.
male.
cinque per te.
nulla per me.
lingue che leccano cessi.
mani che toccano sporco.
corpi che aspettano intensi.
rumori che suonano.
gente che piscia.
chimica intorno.



noi siamo nel parallelo del parallelo.
io e te.
mi vuoi sola.
ma io voglio la folla.
tu sei in grado di immaginare.
le parole le sento come se quella folla non fosse in attesa di noi.
tu immagini.
ancora.
io fremo.

sonoleottoandiamovia.
torniamosuletto.

12.2.13

-Berlino, Berlino.


Bambino ha sempre dormito la notte.
Dodici ore per notte tutte di fila.
Tranne “tetta-tetta” ogni “spesso”.
Ma ha sempre dormito con noi. Quindi io mi giravo e “zàc” accontentavo il suo bisogno di “tetta-tetta”.
Poi è arrivata Berlino.
Con lei 'la Pimpa' e con 'la Pimpa' la sua dipendenza.



Ma magari sono solo prevenuta e sospettosa io.
Magari Bambino all'età di due anni meno un mese non ha sviluppato dipendenze da cartoni animati.