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22.5.14

-a Berlino diventa giorno presto.

Rischio di non andarci proprio a dormire.
tra due ore e mezza devo essere in piedi.
sto asoltando per l'ennesima volta "wait" e sto aspettando chissà cosa.
alzo il volume.
vado di là.
provo ad immaginarmi.
preparo pancake.
latti schiumosi.
panini con la marmellata.
aspetto che il cielo diventi completamente chiaro.




l'alba è più magica del tramonto.
inutile spiegare il motivo.
ho di là una bambina abbandonata a se stessa.
me ne sto prendendo cura come se fosse mia figlia.
fa tenerezza a tutte.
tutti.
la Cate anche si offre mamma per alcune ore.
sua madre ora non c'è.
ci siamo noi.
tutti.
gli amici.
mio figlio che ora è un fratellino.
anche la piccola T. aspetta.
chissà cosa.
prima piangeva.

6.5.14

-already disturbed.

che malinconia.
cristo.
si.
si, le canzoni fanno il loro lavoro.
è vero.
lo so.
però non credevo.
non immaginavo un sacco di cose.




mi affido a voci che cantano quasi piangendo.
mi stendo intorno a loro.
notti insonni.
le madri dormono.
quando i bambini sono piccoli,
le madri dormono.
non dormono quando smettono di allattarli.
quando i seni si sono svuotati.
con loro il cuore.
non sanno più dove sono.
recuperano.
si appoggiano ancora a voci piangenti.
riprendono a fumare.
non fanno più male a nessuno.
c'è sangue inquinato che però non serve a nessuno in particolare se non a loro.

1.2.14

-creativo non sorvegliato.

Sono distratta.
Mi chiama mentre lo sono ancora.
Non mi accorgo di nulla.
Sto scrivendo una cosa importante.
Mi fa sedere.
Ride e mi chiede di guardare.
Alzo lo sguardo e lui ride ancora.


Mi dice che è un albero di Natale.

20.2.13

-giornata tipo (categoria full) di una tipo-mamma-neoberlinese.


-siamo andati a pagare l'affitto.
-siamo stati in giro x i negozi a vedere cose e cosine.
-abbiamo pranzato.
-comprato calzamaglie a bambino da h&m. (  )
-fatto poi uno stop in un caffè.
-preso ring verso asilo ipotetico di bambino.
-fatto riunione con altri genitori x l'asilo.
-papà nel frattempo è andato a lavoro e su aveva già la camicia.
-poi io preso metro da sola con bambino dove lui alle 18.00 finalmente addormentato.
-al che io libera di relax sono passata a casa a prendere pc.

16.1.13

-con la valigia in mano. part2 [la (Ri)nascita]

nacque il 9.3.11
a Napoli.
la cosa che non dimenticherò mai nonostante possa questa apparire banale è che il mio ultimo pasto prima di essere una mamma a tutti gli effetti, fu un buonissimo piatto di spaghetti con i pomodorini come li fa spesso mia mamma.
e che tra un boccone e una contrazione chiamai mio cugino Dario al telefono per augurargli buon compleanno e per dirgli che mi sarei impegnata a far nascere il mio bimbo il suo stesso giorno ma che proprio non avrei potuto assicurargli che avesse avuto i capelli rossi come lui.
i capelli infatti tutti neri. 
tutti appiccicati alla testa.
lui tutto pulsante.
strillante.
insanguinato ma vivo-vivo come una piccola bestia.
quello era padre e piangeva.
bellissimo e piccolo nelle sue lacrime.
Bambino è riuscito a rubargli la scena.
i medici ridevano perché io nemmeno lo avevo messo al mondo e già cercavo di raccontargli storie per cercare di calmare gli strilli.
gli dicevo prima di non piangere.
poi si.
poi di piangere e di sfogarsi.
sostenevo le sue grida per non farlo sentire ridicolo.
per appoggiare il suo disagio. 
il suo primo.
il suo primo in un mondo troppo spesso innaturale.
se fosse stato per me lo avrei fatto nascere in una stalla con il bue e l'asinello.
ma non sono la madonna e non mi fidavo tanto dell'assistenza di dio.

.calda e pura sarebbe stata una nascita così.


a quella di dio quindi ho preferito quella medica.
o meglio: ostetrica.

5.1.13

-mio padre sarà pure un rompiscatole MA è un genio.

(le genialate di mio padre)


e così il pacco dopo 9 giorni è arrivato.
ma 9 è un bel numero.
nel pacco c'era di tutto.
possiamo invitare a cena amici e deliziarli con specialità dello slow food (?)
naturalmente la cosa più bella di quando ricevi un regalo non è "lui" in se. ma l'energia. l'anima del regalo. 
quanto c'è della persona che te lo ha donato dentro questo.

1.1.13

-io a capodanno ascolto rap. yo!

non ho fatto in tempo a scrivere qualcosa prima della fine dell'anno piangendo sui ricordi chiedendo di meglio al nuovo anno, 
ho saltato il momento in cui saluto gli amici e gli auguro cose belle, 
non sono riuscita nemmeno a ringraziare chi mi ha letto nell'ultimo mese, 
peccato non aver mandato bacini a chi mi sta sui coglioni, 
e non aver deliziato nessuno di quelli che non mi possono soffrire con un ennesimo scritto.

però posso farlo ora.



ma non mi va. 
vi lascio solo questo scatto di un capodanno che mi è piaciuto.

però posso raccontare di altro.
brucia ancora.


21.12.12

-la cameretta con le pareti "inguacchiate" di colori.

negl'ultimi giorni si è insidiato un po' di buio dentro me a causa di certi exploit di mio padre.
sono stufa.
quando non lo sento sto meglio.
ma ora non voglio dedicare il post a lui.
era solo per giustificare la mia assenza.
adoro scrivere quotidianamente.
come già detto ogni giorno, in molti momenti della giornata mi attraversano differenti idee sulle quali scrivere.
argomenti.
poesie.
cose belle e brutte.
ieri ne ho avuta una brutta proprio per colpa del buio.
l'ho mandata via.
l'ho rifiutata e anche se è furba io mi conosco meglio di quanto lei, l'idea brutta che voleva farsi scrivere, crede di conoscere me.
quindi accolgo quella dei pastelli a cera.
ieri sera dopo aver disteso Vincenzo nel letto io sono tornata in soggiorno a mettere in ordine pensando alla fine del mondo sulla quale ho sempre fantasticato per il mio disprezzo verso il capitalismo con il quale, finché non prenderò coraggio, dovrò continuare a convivere e
mettevo a posto i pastelli a cera.
grossi.
colorati bene.
ciccioni.




bellissimi e colorati proprio bene.
anche il grande pastello senape.
e pensavo.

17.12.12

-nel lettone- (vizio?)

la mamma è serena
il bambino è appagato
il papà non desidera altro



ecco: mi chiedo "dov'è il problema?"
miei carissimi esperti: "dov'è racchiuso il nocciolo del problema?"
ah, ma state tranquilli che tanto c'è sempre qualche altro esperto che vi smentisce.
quindi tanto esperti non siete! ma nessuno delle due bande! uno che smentisce l'altro!
ALLORA DECIDIAMO NOI:
.mamme
.bambini
.papà

siete molto gentili nel tenere a cuore una questione così intima e personale(come diceva la bambina di "io speriamo che me la cavo"  <professore vi devo dire una cosa intima e personale> scusate ma quando abbino le due parole non posso non pensare a quella bimba)

ma comunque a quanto pare, una teoria che metta d'accordo tutti non l'avete trovata.
miei cari, stiamo parlando del cuore! della mente! non della pupù liquida e del bebè che non caga!
ci saranno sempre pareri discordanti! e meno male! 
tanto poi ogn'uno si piange i propri di figli con i rispettivi traumi a carico. (o no?)

anche sta volta non citerò le teorie in merito perchè credo non abbia senso (almeno per la mia mania di scrivere) ma potete trovare alcuni articoli:


un altro del sito BimboNaturale che a me personalmente non sembra male (ma, come sempre, ad ogn'uno il proprio parere)

un altro di PianetaMamma che non mi fa proprio impazzire perché trovo troppo commerciale

e ancora uno di MediciItalia il quale nome già mi sembra troppo "accademico" (?)

quindi, buona lettura. potete leggere anche diversi punti di vista oltre che informarvi autonomamente.



noi
 di solito ci ritroviamo
 nelle posizioni
 contrassegnate
 dal cuore




.grazie a chi mi legge.







27.11.12

-mamma Sharon

Mi ha aperto il cuore
.
Per un intero mese mi fatto ridere come un'amica,

mi ha sostenuta come una sorella,

mi ha nutrita come una nonna,

mi ha consigliata come una madre,

ha trasformato il mio soggiorno come la migliore colf,

ha giocato a palla con me come un fratello,

si é raccontata come il miglior romanzo,

mi ha offerto il suo bagno come non so chi,

le sue sigarette come un compagno di scuola,

il suo telefono che andava su internet come una zia,

offerto la cena come un ometto galante,

innaffiato le piante del terrazzo come una giardiniera,

e ha firmato come mia testimone al mio matrimonio.


Ti voglio con me a Berlino! ..mi manchi

26.11.12

-napoli, ti voglio bene come un amico che certe volte non sopporto.

Sono napoletana.
Un sardo quest'estate mi ha fatto scoprire quest'artista.  (***)
Io ero seduta in auto.
Dietro.
Vinc in braccio dormiva.
Io ero fuoriluogo in quell'auto.
Giovane con un piccolo ma la più vecchia.
Stavano accompagnando una che, se non avesse deciso di avere un bimbo a 21 anni, sarebbe andata con loro a Baja a far nulla.
Un po' ero dispiaciuta.
Soprattutto perché mi piaceva quella musica.
Molto perché io con mia sorella non ci sono mai uscita e quell'anno ha ereditato i miei amici. (un gruppo misto di più grandi e più piccoli di me)
Io volevo essere amica di mia sorella.
E invece sono diventata mamma.
Sono passata da sorella a mamma senza passare per amica.
Tra dieci anni tornerò amica e Vinc farà lo zio del cugino.

Giulia ti amo,
ti porto nel cuore come napoli,
e sei un'amica che certe volte non sopporto.

(***)