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22.5.14

-a Berlino diventa giorno presto.

Rischio di non andarci proprio a dormire.
tra due ore e mezza devo essere in piedi.
sto asoltando per l'ennesima volta "wait" e sto aspettando chissà cosa.
alzo il volume.
vado di là.
provo ad immaginarmi.
preparo pancake.
latti schiumosi.
panini con la marmellata.
aspetto che il cielo diventi completamente chiaro.




l'alba è più magica del tramonto.
inutile spiegare il motivo.
ho di là una bambina abbandonata a se stessa.
me ne sto prendendo cura come se fosse mia figlia.
fa tenerezza a tutte.
tutti.
la Cate anche si offre mamma per alcune ore.
sua madre ora non c'è.
ci siamo noi.
tutti.
gli amici.
mio figlio che ora è un fratellino.
anche la piccola T. aspetta.
chissà cosa.
prima piangeva.

2.2.13

-l'attenzione.

stasera mi esprimo con questa dei 24 grana.

Ai più che mostreranno indifferenza 
vorrei parlare con questa canzone 
lasciando scivolare la mia barca sopra il mare 
e la coscienza verso l'attenzione 
Lavoro quasi sempre a luce spenta 
coi lumi a limitare la visione di questo mondo barbaro 

cerco una luna che mi guardi 
e che mi parla sopra i tetti 
ma non può accadere mai, 
cerco qualcuno che mi spieghi 
anche i più semplici concetti 
che mi dia un respiro e canta: 

Strigneme addò tiene tutto chello ca ce và 
Strigneme addò tiene tutto 'o scuro 
Strigneme co sole 'n faccia 
'n faccia a ll'omme ca nun so 
Strigneme int'a sti braccia 
Fino a che non guarirò 

Se invece il buio scivolasse dentro 
ancora guerre e mai rivoluzioni 
come la luce può fermare una bellezza da guardare 
mentre l'odio vince tutte le ragioni 

Ai più che hanno mostrato indifferenza 
sarò brevissimo nel ricordare 
che non può esistere una nuova fratellanza 
senza dividere la torta da mangiare 

non voglio un mondo che nasconda 
le miserie della gente 
ma che vuol sembrare bello, 
cerco una voce che ruggisce 
ciò che grido nei miei occhi 
e che mi canti solo quello: 

Strigneme addò tiene tutto chello ca ce và 
Strigneme addò tiene tutto 'o scuro 
Strigneme co sole 'n faccia 
'n faccia a ll'omme ca nun so 
Strigneme int'a sti braccia 
Fino a che non guarirò